Silvia Quondamstefano in arte, essendo il cognome impronunciabile, Silvia Quondam, classe 89, nata e cresciuta in un "ridente" quartiere di Roma sud! "Peró mica male sta Spinaceto" o almeno così lo presenta Nanni Moretti! A 7 anni, forse a causa dei troppi traumi e il conseguente vuoto esistenziale provocatigli dall'improbabile cognome, forse a causa dei troppi applausi ricevuti durante un saggio di scuola, decide di fare il mestiere più inflazionato tra i casi di psicosi e nevrosi in Italia... L'attrice! Il malaugurato supporto dei genitori fa sì che qualche anno dopo inizi a studiare recitazione per non smettere mai più!

 

Oltre la recitazione le piacciono poche cose di cui cerca di stufarsi il prima possibile consumandole avidamente in modo da esserne irrimediabilmente nauseata: se ama una canzone la ascolta 22 volte nell’arco di 60 minuti; se scopre una prelibata pietanza la mangia ogni giorno per due settimane, pranzo e cena; una bella serie tv? Meglio aspettare che escano tutte le stagioni e vederle tutte quante in tre giorni. Sono rare le cose di cui non si stufa mai, una di queste è lo stress, di cui ha una profonda adorazione, spesso ne abusa allo scopo di raggiungere uno stato alterato di coscienza, ci sguazza manco fosse una vasca idromassaggio… non c’è niente che le dia quel friccicorìo dello stress di arrivare ad un esame  “che se non avessi avuto quelle tre ore in più, guarda, sarei arrivata impreparata”. Nella sua scala di valori l’amicizia è decisamente il top del top, deve essere per questo ama moltissimo stare sola! Per maggiori e altrettanto affidabili informazioni potrete consultare una qualsiasi scheda descrittiva del suo segno zodiacale, di cui si definisce massima rappresentante, l’Acquario!

 

 

 

"Ho scelto questo mestiere perché non ho mai voluto dipendere da nessuno. Ma no, cosa dico? Le cose non stanno proprio così. Ho scelto questo mestiere perché avevo voglia di essere amata. Di ricevere tutto l'amore che avevo sempre mendicato. Ecco, ci risiamo, è il solito dannato complesso materno. Ho anche capito che non ero nata attrice. Avevo solo deciso di diventarlo nella culla tra una lacrima di troppo e una carezza di meno. Per tutta la vita ho urlato con tutta me stessa per quella lacrima, ho implorato quella carezza."

Anna Magnani